Il Metropolitan Opera prenderà ufficialmente il via la nuova stagione con l’arrivo alla direzione musicale del giovane maestro canadese Yannick Nézet-Seguin, che sarà impegnato in questa stagione in tre produzioni liriche : LA TRAVIATA il 15 dicembre , Pelléas et Mélisande e il 11 maggio DIALOGUES DES CARMÉLITES ( al LUX ) .

La stagione del MET è come da tradizione ricchissima, in cartellone il programma opera in cinema sono previsti ben 10 titoli (4 nuove produzioni di cui una nuova commissione composta da Nico Muhly, MARNIE, basata sul romanzo di Winston Graham dai cui fu tratto anche l’omonimo film di Hitchcock del 1964) che vedranno impegnati alcuni degli artisti più amati del panorama internazionale.

La stagione 2018/2019 si aprirà il prossimo 6 ottobre con AIDA , il 20 ottobre con la nuova produzione di SAMSON ET DALILA di Camille Saint-Saëns firmata da Darko Tresnjak che vedrà protagonisti Elīna Garanča e Roberto Alagna diretti dalla bacchetta dall’inglese Mark Elder. Yannick Nézet-Seguin sarà invece impegnato nella direzione dell’attesa nuova produzione di LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi firmata da Michael Mayer e che vedrà protagonisti Diana Damrau e Juan Diego Florez, che debutterà in quest’occasione nel ruolo di Alfredo. Accanto alla Traviata è la terza nuova produzione della stagione :  ADRIANA LECOUVREUR di Cilea, la splendida produzione firmata da David McVicar, che sotto la direzione di Gianandrea Noseda vedrà impegnati Anna Netrebko, Piotr Beczala e Ambrogio Maestri.

La stagione 2018/2019 vedrà anche l’atteso ritorno sul palco del MET di Jonas Kaufmann nella ripresa de LA FANCIULLA DEL WEST di Puccini, con Eva-Maria Westbroek nella parte di Minnie.

Infine segnaliamo la ripresa di DIE WALKÜRE, la seconda delle quattro opere che costituiscono – assieme a L´oro del Reno, Sigfrido e Il Crepuscolo degli Dei – la tetralogia L´anello del Nibelungo, di Richard Wagner.

Il celebre brano “La Cavalcata delle Valchirie” (in tedesco: Walkürenritt) presente all’inizio del terzo atto è senza dubbio il brano musicale più conosciuto di Wagner ed usato come stereotipo della Grand opéra